sabato 24 dicembre 2005

Buon Natale

Quasi un mese dal mio ultimo post! Wow non ero mai stato così lontano dall'update del Fantastico Movimento.

La tesi è finita e aspetta solo di essere stampata e rilegata. Il futuro mi attende e mi inquieta. Il futuro è ora! Tra poco nasce un Grande Uomo. E' la Sua Festa. E' la nostra festa ma festeggiamo per chissà cos'altro.

Troppa frivolezza, troppo poca responsabilità. Poca voglia d'impegnarsi in qualcosa di serio. Troppo poco di tutto nonostante tutto. Peccato!

Buon Natale


Frase del giorno: "Scegli bene ora, perchè ciò che sceglierai ti condizionerà il resto della vita."
In stereo: Tiromancino - La descrizione di un attimo

giovedì 1 dicembre 2005

Anche chi non cerca trova!


L'altro pomeriggio mi è capitato un fatto singolare.

Avete presente quando nei film il bambino curioso, scopre un negozio mai visto prima, entra e tra gli scaffali stracolmi di roba vecchia e impolverata trova casualmente l'oggetto che non sapeva di cercare?

Bene l'altro giorno a casa mia, ed esattamente nella mia stanza è successa una cosa simile. Dovete sapere infatti che la mia stanza è per certi versi sconosciuta anche a me. Al suo interno si può trovare: la scrivania, i due letti singoli, la sedia, l'attaccapanni, lo stendipanni, la scala, l'abat-jour, la lampada alogena, lo stereo, vari comodini, i giochi in scatola, la borsa degli allenamenti, il tapisroulant, la tv senza antenna, la playstation, vari cd, due c-dj, il mixer, l'aspirapolvere, le mensole, i libri sopra le mensole, le cianfrusaglie sopra le mensole, gli armadi (il gurdaroba marrone in legno e la libreria bianca in compensato) e last but not least la polvere...

Gli antri più ignoti sono l'ultima parte dell'armadio marrone, posto in fondo alla stanza vicino all'aspirapolvere, allo stendipanni, alla scala e alla finestra che da sul balcone; l'ultima parte è destinata ai cappotti invernali dei miei genitori, la quale ho visto aperta solo un paio di volte in tutta la mia vita e gli scomparti centrali della libreria, anche'essi destinati ai libri, giornali, riviste, quaderni, saggi e quant'altro appartenente a babbo e mamma.

Sistemando questi scomparti noto qualcosa rimasto incastrato tra la mensola ed il compensato. Era una busta marroncina con sopra il logo della Cassa di Risparmio di Pesaro. Incuriosito decisi di svuotarne il contenuto. Trovai delle cartoline della vecchia Pesaro datate 1900, credo si trattasse dei una sorta di omaggio della cassa di risparmio ai suoi clienti.

Rimasi felicemente colpito da quelle immagini ricche di Storia, di Passato, di Uomini, di Eventi, di Opere, di Vita e anche di Morte. Le guardai una ad una poi le risposi nella busta, contento di quell'inaspettata scoperta. Pochi giorni dopo mia madre mi disse: Dove hai trovato quelle cartoline di Pesaro in bianco e nero?
Io: Le ho trovate per caso dietro i tuoi libri, erano rimaste incastrate in mezzo alla mensola, perché?
Lei: Le stavo cercando da molto tempo. Mi servono per un lavoro...

Non so perchè il destino ha voluto che io trovassi quelle foto, fatto sta che le ho trovate senza cercarle, come il bambino che entra nel negozio che non ha mai notato e trova l'oggetto che non stava cercando...Quelle foto mi hanno colpito, mi hanno comunicato e questo è il fatto singolare. Ad altri sarebbero potute passare sotto gli occhi senza dire niente, ma questa è un'altra storia.


Frase del giorno: "Vai e prendimi..."
In stereo: Alicia Keys - Karma

mercoledì 30 novembre 2005

Burocratese pt. 2

Ecco come promessovi la seconda parte dell'articolo tratto da msn.it inerente le dimissioni del lavoratore.

Dimissioni del contratto di lavoro a tempo determinato

"Nel rapporto di lavoro a tempo determinato il contratto ha una durata limitata nel tempo. Ai sensi dell’art. 2119 c.c. tale tipologia di contratti non è soggetta al regime della libera recedibilità.

Pertanto il dipendente non può rassegnare le proprie dimissioni prima della naturale estinzione del vincolo contrattuale."


Il contratto di lavoro a tempo determinato ha una durata limitata. All'estinzione della data il contratto di lavoro si estinuge. Ai sensi dell'articolo 2119 del Codice Civile questa tipologia di contratti non è soggetta alla libera recedibilità, pertanto il dipendente non può rassegnare le proprie dimissioni prima della naturale estinzione del vincolo contrattuale.

"Unica eccezione al principio è rappresentata dalla sussistenza di una giusta causa di recesso (sul concetto di giusta causa vedi l'articolo "Giusta causa"), nel qual caso il lavoratore avrà diritto al risarcimento del danno suscettibile di essere rapportato, secondo quanto si legge in alcune pronunzie (Cass. 3 febbraio 1996, n. 924), alle somme che avrebbe percepito se il contratto di lavoro avesse avuto la durata prevista. È fatta salva in ogni caso la prova, da parte del datore di lavoro, che il dipendente dimissionario abbia comunque svolto altra attività lavorativa percependo le relative retribuzioni (Cass. n. 924 citata)."

La libera recessione dal contratto è prevista solo nel caso in cui sussista la giusta causa. In questo caso, secondo la Cassazione 3 febbraio 1996, n. 924, il dimissionario ha diritto ad un risarcimento, pari alle somme che avrebbe percepito se il contratto di lavoro avesse avuto al durata prevista. Inoltre, è fatta salva in ogni caso la prova, da parte del datore di lavoro, che il dipendente dimissionario abbia comunque svolto altra attività lavorativa percependo le relative retribuzioni.

"In difetto di giusta causa, il lavoratore dimissionario, in quanto parte inadempiente del rapporto contrattuale, sarà tenuto al risarcimento dei danni subiti dal datore di lavoro (Cass. 23 dicembre 1992, n. 13597)."

Secondo la Cassazione 23 dicembre 1992, n. 13597, in difetto di giusta causa il dimissionario dovrà risarcire il datore di lavoro.


Frase del giorno: "Salto salto sempre più in alto!"
In stero: Fabolous - Round&Round

giovedì 24 novembre 2005

Flying Bush

Non fategli troppo male! Per disincastrarlo usate il mouse!


Frase del giorno: "Buon compleanno FM!"
In stereo: Ruff Ryders - Get Wild

mercoledì 23 novembre 2005

Burocratese pt.1

Apro internet e su msn home page noto il titolo "Le dimissioni del lavoratore". Interesante, visto che mio padre è in pieno periodo di Pensionamento (in realtà è già pensionato ma per contratto deve rispettare i vincoli del "timbro del cartellino" e "dell'assenza di incarichi") e io vista l'aria che tira, molto probabilmente non avrò neanche una pensione, oppure per averla dovrò lavorare fino a 80 anni per poi darla a chi non si sa...BOH?!?

Questo è l'articolo:

"Le dimissioni del lavoratore
Il rapporto di lavoro rientra nella più ampia categoria dei contratti ad esecuzione continuata nel tempo.
Per tale tipologia di contratti è generalmente previsto il diritto di ciascuna parte di recedere liberamente dal vincolo contrattuale
(secondo le modalità e le forme previste dalla legge), non essendo ammissibile per il nostro ordinamento l’assunzione di vincoli personali obbligatori perpetui.
Per quanto riguarda la facoltà di recesso attribuita al dipendente (dimissioni), questa si atteggia in modo diverso a seconda che il contratto di lavoro sia a tempo
determinato ovvero indeterminato." Ovviamente esistono anche casi particolari.

Nulla di strano direte voi, ma se avete tempo, voglia e un vocabolario sotto mano per leggere gli articoli da me linkati vi accorgerete che quello che sta scritto qui sopra non è poi così semplice. Tenterò quindi per tutti colori che come me non hanno tempo e voglia (il vocabolario dovreste averlo tutti invece!) di semplificare e sintetizzare il più possibile l'ingarbugliato e implicito linguaggio giuridico meglio noto come BUROCRATESE (NB: questo termine è stato inventato dal mitico professore di Comunicazione Pubblica dell'omonimo corso della facoltà di Sociologia della Comunicazione Pubblicitaria, Alessandro Rovinetti).

Dimissioni del contratto di lavoro a tempo indeterminato

"L’art. 2118 cod. civ., nel disciplinare il contratto di lavoro a tempo indeterminato, riconosce ad ognuna delle parti la libera facoltà di recesso, fatto salvo il rispetto di un termine di preavviso."

L'articolo 2118 del Codice Civile prevede sia al datore di lavoro che al dipendente la libertà di recedere dal contratto di lavoro, purchè ci sia un preavviso in tempi ragionevoli.

"Peraltro, con una serie di interventi normativi, il legislatore, per tutelare maggiormente il prestatore di lavoro, parte debole del rapporto contrattuale, ha limitato la libertà di recesso del datore di lavoro che trova oggi applicazione in ipotesi meramente residuali (personale domestico, dirigenti, lavoratori in prova, lavoratori ultrasessantenni che abbiano maturato il diritto a pensione, atleti professionisti, ecc.).

L’ambito di applicazione dell’art. 2118 cod. civ. è rimasto invece immutato per quel che riguarda le dimissioni rassegnate dal dipendente
."

Essendo il lavoratore la parte più svantaggiata, la legge è intervenuta, limitando la libertà di recesso del datore di lavoro nei casi di personale domestico, dirigenti, lavoratori in prova, lavoratori ultrasessantenni che abbiano maturato il diritto a pensione, atleti professionisti, ecc. Nulla cambia invece per le dimissioni rassegnate dal dipendente.

"Il lavoratore assunto a tempo indeterminato può liberamente recedere dal vincolo contrattuale rassegnando le proprie dimissioni nel rispetto dei termini di preavviso contrattualmente previsti. Dall’obbligo del preavviso il lavoratore è peraltro dispensato, qualora le dimissioni siano rassegnate per giusta causa (sulla nozione di giusta causa vedi l'articolo "Giusta causa" e art. 2119 cod. civ.)."

Il lavoratore dipendente è obbligato a preavvisare il datore di lavoro riguardo le sue dimissioni salvo i casi in cui si verifichi la Giusta Causa.

"Il lavoratore che rassegni le dimissioni senza dare il preavviso nei termini e nei modi stabiliti è tenuto a corrispondere al datore di lavoro un’indennità equivalente all’importo della retribuzione che sarebbe spettata per il periodo di preavviso (indennità sostitutiva del preavviso). Tuttavia, se le dimissioni sono state rassegnate con effetto immediato per giusta causa, l’indennità predetta deve essere corrisposta dal datore di lavoro al dipendente dimissionario."

Il dipendente che non da preavviso è tenuto a versare un'indennità pari all’importo della retribuzione che sarebbe spettata per il periodo di preavviso. Se le dimissioni sono state rassegnate con effetto immediato per giusta causa il datore di lavoro dovrà risarcire il dipendente.

"Peraltro, il lavoratore dimissionario per giusta causa, mentre secondo alcune e prevalenti pronunzie non può ottenere altro che l’indennità sostitutiva del preavviso a compenso del pregiudizio patito per la risoluzione del rapporto (Cass. 7 novembre 2001, n. 13782), secondo altre ( Cass. 2 febbraio 1998, n. 1021) potrà giovarsi delle norme generali sul risarcimento del danno in quanto, se è vero che le dimissioni per giusta causa non sono equiparabili al licenziamento, è altrettanto vero che le stesse sono pur sempre espressione di una volontà non completamente libera seppure non coartata (in questo senso, essendo l’effetto risolutivo riconducibile ad un concorso di cause di cui il comportamento del datore di lavoro costituisce causa remota e quello del lavoratore causa immediata, il danno va risarcito in proporzione all’incidenza del comportamento del primo sulla sua produzione)."

Sull'indennità di giusta causa ci sono due dottrine: la prima prevede al dimissionario solo l'indennità sostitutiva, la seconda anche la possibilità di giovarsi delle norma generali sul risarcimento dal danno in quanto la giusta causa non è un licenziamento ma denota una volontà non completamente libera.Il risarcimento è versato al dipendente in proporzione del comportamento del datore di lavoro sulla sua produzione.

"Le dimissioni costituiscono un diritto potestativo del dipendente e si configurano quale atto unilaterale recettizio.

Ne consegue che esse producono effetto non appena siano pervenute a conoscenza del datore di lavoro, indipendentemente dall’accettazione di quest’ultimo (Cass. 22 dicembre 2003, n. 19623). Inoltre, in quanto atto unilaterale recettizio, le dimissioni, una volta comunicate, sono irrevocabili, potendo le stesse essere poste nel nulla solamente con il consenso del datore di lavoro, ovvero nel caso in cui la loro revoca pervenga al datore di lavoro prima delle dimissioni medesime (Cass. 29 agosto 2003, n. 12677).
"

Le dimissioni producono effetto non apppena il datore di lavoro ne viene a conoscenza e indipendentemente dalla sua accettazione. Le dimissioni sono irrevocabili salvo i casi previsti dalla legge e salvo il caso in cui la revoca (cioè il ritiro delle dimissioni) pervenga al datore di lavoro prima delle dimissioni medesime.

"Le dimissioni, infine, in quanto atto unilaterale avente contenuto patrimoniale, sono soggette alle norme ordinarie in materia di contratti (art. 1324, cod. civ.), ivi comprese, in particolare, quelle in tema di annullabilità per vizi del consenso."

Questo può andare anche così...A breve la seconda parte! Stay tuned :)


Frase del giorno: "Eh,insomma!"
In stereo: ottohm - Domani

mercoledì 16 novembre 2005

Un altro ancora e...


...do fuoco al cellulare e forse anche a qualcuno!

Non so se vi ricordate, ma qualche mese fa, esattamente 2 e mezzo qualche anima in pena fece capolino dal mio cellulare informandomi per ben due volte riguardo un week end alternativo.

Ebbene oggi, alle ore 19:47:01 il mio cellulare vibra di gioia all'arrivo dell'sms gratis di MOD1: KIAMAMI MATTEO 23 ANNI PRATO 3494919686? (per scrivere a MOD1 basta rispondere subito a questo SMS)

Il detto dice non c'è due senza tre! Spero davvero che nessun altro abbia fatto un remix del detto aggiungendo il quattro o il cinque perchè sennò scateno davvero una lotta civile (cioè tra civili) tra me, i "pigliànculo" (si legge così proprio come l'ho scritto) e l'organo garante della privacy (si legge praivasi)!


Frase del giorno: "Amò f*****i!"
In stereo: Jesuly - Ultimo Bloque del Barrio

martedì 15 novembre 2005

Zulu Nation Tribute

Continua la serie di eventi Socio-Culturali. Questa volta ci troviamo a Mantova dove il 27 novembre 2005 si svolge un evento di spiccato interesse per gli amanti e i seguaci della Zulu Nation e della cultura Hip Hop in generale.

"Tribute to the Zulu Nation and the Real Hip Hop Culture" si svolge presso il Mascara Disco Club dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

ENTRATA GRATUITA!!!

Mascara Disco Club
Viale della Favorita -Uscita Autostrada Mantova Nord

(Bus navetta disponibile dalla stazione dei treni di Mantova)

INFO
Scacio 3280131031
Rockris 3396375662


Frase del giorno: "Che il dummie non sia Piero83 non c'è dubbio..." by Katilina
In stereo: TLC - No Scrubs

giovedì 10 novembre 2005

Gustav Klimt - Disegni proibiti


Il Castello Visconteo di Pavia ospiterà alcuni dei disegni di Gustav Klimt, noto artista Viennese del fine ottocento.

Orari di apertura:

Da Lunedì a Venerdì 10.00 - 19.00
Giovedì 10.00 - 22.00
Sabato e Domenica 10.00 - 20.00


La biglietteria chiude 45 minuti prima dell'orario di chiususra

Biglietti:

Intero 7 Euro
Ridotto 5 Euro
: Over 65, Soci TCI, studenti con CTS Card
Gratis bambini fino 6 anni

Info e prenotazioni:

tel +39 0382 24376 - 462114
info@alefcoop.it
klimtdisegniproibiti.it


Frase del giorno: "BASTA!"
In stereo: The Kool And The Gang - Get Down On It

mercoledì 9 novembre 2005

BLACK OUT!


Burn Out - Motofattoria di via macerata 16/18 Pesaro presenta: Black Out

Musica black - R&B - Break Beats - Funk - Jazz - House

Tutti i sabati a partire dalle 22.30 music selecta by DJ WIGS

Prezzi supercompetitivi:
birra 1.50 euro
cocktail 2.50 euro

cocktail normali 3.00


INGRESSO GRATUITO

Cos'altro aggiungere se non: NON MANCATE!!!


Frase del giorno: "Prima niente poi addirittura due!"
In stereo: Elephant Man, f. Joh Doe - Dat Ting

martedì 8 novembre 2005

Van Gogh, Gauguin e il Surrealismo


Tornato da Torino con tanto kebab e tanta pizza nello stomaco vi segnalo un paio di manifestazioni artistiche di spiccato interesse.

Per chi non lo sapesse ancora a Brescia si sta tenendo una mostra dedicata a Gauguin e Van Gogh contemporanemanete!!

APERTURA: 22 ottobre 2005 - 19 marzo 2006
Santa Giulia, Museo della Città
via Musei, 85
25121 Brescia
Tel. 030.2977834


Dal lunedì al giovedì ore 8.30 - 20, venerdì ore 8.30 - 22, sabato ore 8.30 - 23, domenica ore 8.30-21.
1 novembre 2005 ore 8.30-21
8 dicembre 2005 ore 8.30-22
1 gennaio 2006 ore 11 - 21
chiuso 24, 25, 31 dicembre 2005

Info Tel. 0438 21306
Fax 0438 418108

Per utleriori informazioni, biglietti, pernottamenti, guide turistiche...

A Torino invece è già attiva la mostra dei surrealisti con tele di Delvaux, una sezione dedicata a De Chirico ed una a Magritte, Permeke e Spilliaert.

APERTURA: 14 ottobre 2005 - 15 gennaio 2006
Palazzo Bricherasio
Via Lagrange 20 10123 Torino
INFOLINE: 011.5711888
Tel. 011.5711811 - Fax 011.5711850


Lunedì 14,30 – 19,30
Martedì, Mercoledì, Venerdì 9,30 – 19,30
Giovedì e sabato 9,30 – 22,30
L'ingresso è consentito fino a 30 minuti prima della chiusura


Frase del giorno: "Ma hai tagliato i capelli?!?"
In stereo: Fat Joe - Crack Attack

venerdì 28 ottobre 2005

Virtuality Conference

VIRTUALITY CONFERENCE

TORINO, ITALIA
3 - 6 NOVEMBRE 2005
presso il CENTRO CONGRESSI TORINO INCONTRA
VIA NINO COSTA 8

cinema digitale
realtà virtuale
computer grafica
animazione (3D)
effetti speciali

6 CONFERENZA INTERNAZIONALE SU CINEMA DIGITALE, REALTA' VIRTUALE, COMPUTER GRAFICA, ANIMAZIONE (3D) ed EFFETTI SPECIALI

Organizzato dal Comitato Organizzatore Virtuality
Presidente: Gianfranco Balbo
e promosso dal Virtual Reality & Multi Media Park di Torino

Sito: Virtuality Conference
Frase del giorno: "Non credo che sarà molto contenta!"
In stereo: Lil Bow Wow f. Snoop Dogg - What's My Name?

giovedì 27 ottobre 2005

Fugees a Milano - sabato 10 dicembre


Appuntamento live da non perdere per nessuna ragione al mondo!
Stiamo parlando dei redivivi Fugees, che saranno in concerto al Forum di Assago - Milano la sera di sabato 10 dicembre per un'unica data italiana.
Il tour vedrà riuniti Wyclef Jean, Lauryn Hill e Pras Michel dopo undici anni di carriere gloriosamente separate.

Veri apripista del genere hip-hop, rap, R'n'B e riconosciuti musicisti strepitosi fin dagli esordi, i Fugees hanno scalato le classifiche grazie al fortunatissimo rifacimento di "Killing Me Softly", contenuta nell'album che nel 1996 li fece conoscere al mondo, "The Score".
Ora, a 2 anni di distanza dalla pubblicazione del loro 'Greatest Hits', i tre componenti originali del gruppo sono entrati in studio per registrare un nuovo album il cui primo singolo - "Take It Easy" - sarebbe praticamente già pronto per la pubblicazione, secondo quanto recentemente dichiarato dallo stesso Wyclef.

Insomma, è davvero impossibile perdere l'occasione per vedere i tre dal vivo in questa rara apparizione organizzata dalla Barley Arts.
I biglietti saranno disponibili da domani - giovedì 22 settembre - in tutto il circuito Ticketone e dal 30 settembre nelle prevendite abituali.

Biglietti:
II° anello non num 30 € + prev
I° anello non num e parterre posto unico 35 € + prev
Tribuna Gold Numerata 50 euro + prev

http://www.ticketone.it/


Fonte: mtv.it



Frase del giorno: "Si ma io parlo del presente!"
In stereo: Dilated People - Marathon

martedì 25 ottobre 2005

Italiani. Figli di un Dio minore.


Mio padre tornato dal lavoro mi fa: "Non è possibile!"

Io: "Cosa?"

Mio padre: "I cinesi riescono a fare meglio di noi anche le paste! L'altro giorno sono tornato nel bar xxx quello di fronte alla banca. Un anno fa aveva un bancone di dolci e di salati lungo mezzo bar ora ci sta a malapena un vassoio. Le paste erano ottime, grandi, calde e gustose. Oggi somigliano tanto ai croissant confezionati! Uno schifo! Per giunta le pago come prima se non qualcosa di più!!"

Io: "Beh ma che centrano i cinesi?"

Mio padre: "Centrano perchè il ristorante cinese poco più in giù, dove non mi sarei mai sognato, in tutta la mia vita, di andare a farci colazione fa delle paste migliori di quelle ottime del bar."

Io: "Pesante!!"

Mio padre: "Le cose sono due: O il bar ha avuto minacce da qualche mafia (cinese?!?) oppure i nostri "amici" riescono ancora una volta ad essere più efficaci ed efficienti di noi...Anzi no, forse siamo proprio noi ad essere per l'ennesima volta non efficaci e deficienti!!"

Io: "Amen!"


Frase del giorno: "Bella Zaion"
In stereo: Capleton - Take It Off

lunedì 24 ottobre 2005

Luoghi comuni

Il simpatico filmato l'ho preso dal post di forum community perchè è troppo divertente! Forse l'avrete già visto. Io non ne ero a conoscenza quindi ve lo propongo lo stesso!

E voi da bravi italiani vi riconoscete oppure no?


Frase del giorno: "Burp!Ruttino!"
In stereo: Dirtbag f. Pitbull & Timbaland - Here We Go remix

mercoledì 19 ottobre 2005

I Grandi Debitori


In una tabella semplice-semplice il Sole 24 Ore ha riportato i debiti finanziari delle più importanti società italiane al 31 marzo del 2005.

Vediamo cosa dice la tabellina partendo dai debiti finanziari:

1a Telecom Italia, 50.756 milioni di euro (non dubitavo)
2a Fiat, 32.121 milioni di euro (lo sapevo)
3a Enel, 25.666 milioni di euro (ho capito perchè è andata in borsa)
4a Autostrade, 10.049 milioni di euro (tutti debiti di Benetton?)

Telecom, Enel e Autostrade si "reggono" su tre fattori:

- monopolio di fatto
- incassi continui
- tariffe superiori alla media europea.

Ma, lo capisce chiunque, non possono durare con questi debiti e con questi manager. Infatti, se l'indebitamento viene confrontato con il capitale netto delle società (in altri termini, quanto valgono) si ha la seguente classifica:

1a Fiat con un mostruoso 594,4%
2a Autostrade con un altrettanto mostruoso 538,5%
3a Telecom Italia con 239,5%
4a enel con il 128,1%.


Forse questo è l'ordine in cui nel tempo queste società falliranno.
Ma in realtà sono già tutte fallite.

Fonte: Il pesaro. Mensile di informazione e annunci della città di Pesaro. Ottobre 2005.

Frase del giorno: "Ma statte zzitto!!"
In stereo: Nas f. Kelis - The American Way

lunedì 17 ottobre 2005

ATTENZIONE ai file Batch!

Attenti a quel file: basta un clic e addio Windows, addio hard disk. Un hacker italiano ha evidenziato un problema di sicurezza interno a Windows. Che resiste da molto tempo. Microsoft è stata avvisata e ha riconosciuto che, in certe circostanze, è possibile distruggere il contenuto dell'hard disk con un singolo file confezionato ad arte da un pirata, senza che Windows riesca a bloccare la minaccia. Lo spiega l'hacker, Rosario Marcianò: "Basta scrivere un file di tipo 'batch' con alcuni semplici comandi e in pochi secondi, in automatico, viene fatta tabula rasa di una valanga di file importanti. Al riavvio, il sistema non sarà più utilizzabile". Non è una novità assoluta ma il rischio è sempre alto: i virus in 'batch' esistono da circa un decennio, e ci sono addirittura tool capaci di creare un virus batch personale in pochi click e con molte piu' funzioni che la sola cancellazione di file.

Marcianò ha anche creato un video dove mostra che succede a un computer colpito dal file malvagio. Ma com'è possibile farlo arrivare all'utente-vittima? "In molti modi. Per esempio, via e-mail. L'utente vede un allegato e spesso ci clicca sopra". Allora parte la distruzione del sistema: tutto avviene in una manciata di secondi. Con lo stesso metodo, via e-mail, si diffondono molti virus o worm informatici. L'antivirus riesce però di solito a bloccarli (se è aggiornato) e a rimediare all'ingenuità dell'utente. E se il virus comunque si installa, è difficile che arrivi a fare piazza pulita di un sistema.

I file batch, invece, non sono bloccati dagli antivirus possono colpire in modo estremo. Come molti altri che arrivano per posta. "E' il modo più semplice - spiega Marcianò - è comunque, come al solito, sfruttare le debolezze conoscitive e psicologiche dell'utente medio, il quale esegue qualunque cosa sia a portata di clic, senza pensarci su un attimo. Quindi, un allegato per posta elettronica mi sembra l'ideale per fare danni con il file batch".

Abbiamo avvisato Microsoft di questa vulnerabilità. L'azienda di Redmond ha risposto che il file batch è efficace soltanto a due condizioni. Primo, se l'utente vi clicca di proposito o se il pirata sfrutta una vulnerabilità nota per fare partire il file in automatico. Quindi basterebbe che l'utente stia attento a dove clicca e si doti delle patch necessarie, per essere al sicuro. Nella realtà dei fatti, però, l'utente medio tende a ignorare queste due pratiche di prudenza. Seconda condizione, dice Microsoft: "Il file batch fa danni solo se Windows è in quel momento eseguito con i diritti da amministratore".

Ma qui si pone un problema. Dopo averlo installato, infatti, Windows si consegna nelle mani degli utenti, di default, con diritti illimitati. L'amministratore può poi creare altri profili utente che possono usare il sistema solo con diritti limitati, i quali impedirebbero l'esecuzione di file come questo segnalato dall'hacker italiano.

Insomma, servirebbe che Windows riuscisse ad avvisare l'utente che un certo file potrebbe fare del male al sistema. Microsoft non ha detto che si occuperà del problema; molto probabilmente il prossimo Windows, chiamato Vista, sarà più sicuro contro questi attacchi. Un buon segno, a riguardo, è il fatto che già adesso sia disponibile un programma come Microsoft Antispyware Beta. Dopo averlo installato, l'utente sarà messo in guardia ogni volta che un file intende agire su elementi importanti di sistema. Potrà quindi di lasciare passare l'azione o bloccarla, se non ne riconosce la paternità. È uno strumento di sicurezza in più, che va però installato a parte e richiede, per essere efficace, che l'utente sappia distinguere i processi cattivi da quelli buoni. Un altro programma con questa funzione è Zone Alarm Pro, che è principalmente un firewall. Non è stato però ancora inventato un sistema operativo a prova di bomba, che resta sicuro anche quando è messo nelle mani di utenti sprovveduti. Nel frattempo sarebbe buona cosa abituarsi ad usare i profili in modo diverso: ad esempio creando un profilo utente (e quindi non da amministratore) per poter navigare tranquilli. Un file batch in questo caso non potrebbe mai essere eseguito.

Fonte 61100.com


Frase del giorno: "Maledizione ancora erpes!"
In stereo: Beastie Boys - Intergalactic

sabato 15 ottobre 2005

Cultura.

Oggi, in una delle sue solite e amate lezioni di vita mio padre mi fa: "Una delle cose che più conta oggi è la cultura. Se non hai cultura sei come una piuma che cambia direzione involontariamente per ogni soffio. Senza cultura non si è padroni neanche di se stessi!"

Accendo il pc e vedo nel mio feed rss di repubblica: "Non spegnete la cultura"! Incuriosito dalla conincidenza del tema leggo l'articolo che riporto qui sotto.

"L'ANNUNCIO di un'ulteriore, rovinosa diminuzione dei finanziamenti pubblici destinati alle attività culturali e alla musica rappresenta l'ennesimo attacco frontale alla cultura da parte di un governo che sembra adoperarsi in tutti i modi contro il suo sviluppo e la sua diffusione, e che da tempo sta dimostrando ai cittadini di voler negare loro ogni diritto all'esperienza musicale. È inaccettabile che politici non comprendano che la musica è una delle basi fondamentali della vita culturale italiana e un patrimonio essenziale e imprescindibile per la vita di noi tutti.

Da un punto di vista molto personale, posso testimoniare che la musica è stata per me la migliore terapia dopo la malattia di cinque anni fa, e che ha finito per trasformare l'operazione chirurgica che ho dovuto subire in una grande fortuna.

È scientificamente provato che per l'attività quotidiana si usa una sola parte del cervello, e che l'altra parte si sviluppa anche con lo studio e l'ascolto della musica. È quindi evidente che coloro che intendono infierire sulla musica con tagli massicci alle sovvenzioni appartengono al gruppo di persone che non hanno mai avuto la possibilità di usufruire di quella ricchezza.

Probabilmente ignorano quanto Platone sosteneva, e cioè che "la musica fa bene al cuore e all'anima", e anche il pensiero di Nietzsche, il quale diceva che "la vita senza musica non è vita". Lavorare contro la musica, come fanno gli attuali ministri, significa lavorare contro l'educazione, la crescita e la consapevolezza degli individui, e minacciare concretamente il futuro del paese.

Nei giorni scorsi sono stato a Roma per dirigere in una serie di concerti all'Auditorium, su invito dell'Accademia di Santa Cecilia, la Lucerne Festival Orchestra, di cui fanno parte molti strumentisti italiani, da Mario Brunello ad Alessio Allegrini, da Enrico Bronzi ad Antonello Manacorda. So che gli stessi ministri che hanno stabilito o stanno stabilendo quei tagli hanno spesso prenotato posti in platea per i concerti per poi non presentarsi, lasciando le poltrone vuote, nonostante il teatro esaurito. Il che dimostra in quale considerazione tengano il pubblico e quanto sia sviluppata la loro sensibilità all'ascolto musicale.

Vorrei aggiungere che l'annuncio di nuovi, sostanziosi tagli al "Fondo unico dello spettacolo" è solo l'ultimo dei molti, gravissimi episodi che dimostrano l'intento, da parte dell'attuale governo, di uccidere la cultura in ogni forma. Se una volta in Italia si mandava la gente al confino, oggi vige piuttosto un sistema subdolo di esilio: non si è cacciati in modo esplicito, ma la gente che sa pensare, lavorare onestamente e produrre idee nuove, si vede ben presto costretta ad andare altrove.

Lo ha fatto Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica, allontanato o meglio esiliato in Spagna, paese che, al contrario dell'Italia, gli sta rendendo possibile la prosecuzione delle sue ricerche. Ed è priva di qualsiasi giustificazione la mancata conferma alla Commissione Europea di un economista autorevole come Monti, stimato ovunque, e temuto in quanto persona validissima e onesta. Allo stesso modo molti giovani ricercatori scientifici italiani sono obbligati ad emigrare all'estero per poter portare avanti il loro lavoro."


Magistrale poi l'intervento di Benigni sempre a proposito dei tagli del governo allo spettacolo (riporto solo l'ultima parte):

"L'uscita del mio film è una grande festa, rovinata non dallo sciopero ma dai tagli. Lo sciopero è giustissimo", aggiunge. Per questo a Roma ci sarà, "perché ormai la cultura è arrivata al fondo, e ora le tagliano pure il Fondo. Del resto in questo paese ormai tagliano tutto. Il mio film viene dal fondo dell'anima, ma se la fai vedere ti tagliano anche quella. Eppure qui siamo a Firenze, e cos'è che rende Firenze così unica se non la bellezza, l'arte, la cultura? Non quella polverosa, ma lo sfringuellio che si sente di fronte alla bellezza, la cultura che fa venir voglia di vivere, mangiare, di bere, di fare l'amore". E a chi gli chiede se è vero che Berlusconi lo ha chiamato per fargli i complimenti, risponde: "No, perché hanno tagliato anche le telefonate".

STOMP

Tutti i venerdì allo "Stomp" di Modena musica Funk, Hip Hop, Soul, Electro.

Music Selection--->Deda & Gopher

21/10 Opening party: Dj Lelli

4/11 Special guest: Dj Lugi & Dj Trix Kaos

Ingresso gratuito con tessera arci.



Frase del giorno: "Valalla"
In stereo: Kraftwer - Tour De France 1983

mercoledì 12 ottobre 2005

La S.C.U.O.L.A.

SocietàCheUccideOgniLiberoAlunno! Nulla di più vero!!!!!
Dovete sapere che lo stato sovvenziona le scuole secondo diversi criteri tra cui uno fondamentale, il numero degli alunni--> + sono gli alunni + sono i soldi! E' prassi comune, quindi, non solo accettare il maggior numero di alunni, ma anche bocciarne il minor numero possibile.

Il discorso è molto semplice. Una scuola che non dovesse accettare dei bambini sarebbe malvista, idem se li dovesse bocciare. Così facendo però la possibilità di avere un adeguato insegnamento, o un'adeguata sicurezza si riducono drasticamente (poi però si piange e scattano denuncie, provvedimenti e contrlli se muoiono 300 bambini sotto una scuola o in un incendio...bah).
Il problema è davvero serio! Da un lato i genitori e il/la preside, non vogliono bocciare nessuno, dall'altro gli insegnanti cercano, chi più chi meno, di fare il loro lavoro (se uno merita la bocciatura DEVE essere fermato ecchecaxxo). La bocciatura è un tema molto delicato, quasi tabù. Solo in casi estremi e dopo aver sentito il parere (positivo) della commissione di classe, del preside e dei genitori E' possibile bocciare. Occorre inoltre dimostrare che l'insegnante abbia fatto tutto il possibile per far si che l'alunno non venga bocciato.
La bocciatura ha il semplice ed utile scopo di far ripetere all'alunno/a le nozioni dell'intero anno scolastico qualora, quelle apprese non dovessero risultare sufficienti e/o idonee per l'anno scolastico seguente. Uno scopo implicito è quello di motivare l'alunno (e non scoraggiare come molti credono) ad impegnarsi maggiormente in futuro per far si che ciò non accada più.
Ora mi chiedo. Perchè non fare dei criteri seri ed oggettivi di maggior peso rispetto a quelli soggettivi (pareri e cose varie) che stabiliscano le procedure, i metodi, ed i requisiti per la bocciatura? Perchè la Moratti, invece di starnazzare al vento non si occupa di cose serie?? Perchè ci sono arrivato io e non lei??

In pratica, oggi, in Italia, le scuole elementari, cioè le scuole che probabilmente hanno la responsabilità primaria della formazione educativa (alla pari con i genitori) culturale e sociale di future generazioni, sono gestite e influenzate da persone che fanno semplicemente i loro interessi, fregandosene altamente dei risvolti che queste scelte avranno poi in futuro. In parole semplici, la scuola sta sfornando, da anni, intere generazioni di ignoranti che crescono con la consapevolezza del "tutto dovuto" facendosi una visione deviata di quello che dovrebbe essere invece il punto di partenza per affrontare onestamente, degnamente e in maniera gratificante la loro vita.

Siamo messi male, male, male, male...


Frase del giorno: "Non posso nenahce proporrla perchè mi sbranano con gli occhi"
In stereo: Neptunes f. Busta Rhymes - Fire

lunedì 10 ottobre 2005

Fiction Mediatica pt. 3

Nuova stagione nuova vita o meglio nuove fictions.

Questa volta ci troviamo in Sicilia dove, purtroppo, sono passati a miglior vita Francesco di Palermo 9 mesi, Davide di Messina di 12 anni e Miriam di Barcellona Pozzo di Gotto (ME)!

Terzo caso in pochi giorni in Sicilia, un po' troppi a mio avviso...

I media parlano già di "fobia da anestesia" da parte del popolo siciliano...e voi? Vi sentite sicuri a stare sotto i ferri e le mani di qualche chirurgo?

Ottobre è il mese della cocaina.

Primo caso-----> La modella Kate Moss. Dal link potete anche scaricare il video-scandalo. Non capisco però perchè nei casini ci sia finita solo lei...bah!

Secondo caso--> L'attore Paolo Calissano.

Terzo caso-----> Il cantante Boy George.

Quarto caso---> Un alto funzionario della Fiat.

Who will be the next??

To Be Continue...



Frase del giorno: "Non ho mai desiderato labbra così secche"
In stereo: Gangstarr - Step In The Arena